sabato 16 agosto 2008

K2

Con tutto il parlare che hanno fatto i giornali e le TV non ho sentito da nessuno nemmeno i nomi dei poveri alpinisti che hanno perso la vita lassu'. Questi sono i nomi e le loro nazionalita':
Gerard McDonnell (irlandese)
Rolf Bae (norvegese)
Dren Mandic (serbo)
Hugues d’Aubarede (francese, il più anziano della spedizione con i suoi 61 anni)
Kim Hyo, Parco Kyeong, Hwang Dong (coreani)
Pasang Bhote e Jumic Bhote (napalesi)
Jehan Baig e Meherban Karim (pakistani)

INCONTRO CON GUIDINO

L'altra sera ero a Serina, Val Brembana, per una serata ed ho avuto una piacevolissima sorpresa. Fra il pubblico c'era anche Guidino. Non era solo, l'avevano portato Chiara e Marco. Vi ricordate di lui? Ne parlai il 17 aprile. E' bellissimo e mi fa tanta tenerezza ma ha dei genitori che lo amano tanto ed allora sta bene. 

mercoledì 13 agosto 2008

MARCO

Oggi ho parlato con Marco Confortola. Abbiamo fatto due chiacchiere e mi ha detto proprio lui, che qualcosa gli taglieranno. Speriamo il meno possibile. Ha molto male in quanto, dove si sta riattivando la circolazione sanguinea, e' molto doloroso. Mi ha detto che ogni tanto ha delle crisi pensando a quanto e' successo la'. Pero' mi ha detto anche che per fortuna lui e' riuscito a tornare a casa. Alla fine della settimana dovrebbe uscire ma gia' la settimana prossima, per alcuni giorni alla settimana, andra' in ospedale a Bergamo per via della camera iberbarica. Speriamo se la cavi in fretta.

martedì 12 agosto 2008

UGO E NON SOLO

Stasera saro' a Valdidentro per una serata ed allora non riusciro' a scrivere niente. Volevo dire che Ugo e' sempre piu' forte. Ormai, almeno ai miei occhi, Ugo sa volare. Riesce a far piu' giri attorno a casa senza atterrare. Un po' spelacchiato lo e' sempre pero'. Ma va' bene così. La maggior parte del tempo la passa fuori dalla porta a fare scherzetti. Quando vado a correre o torno dalla montagna, e mi tolgo le scarpe, arriva come un fulmine ed inizia a tirarmi i lacci. Poi si rende la scarpa e, se gli infilo dentro la calza se la prende o toglie il sottopiede, o porta tutto in giro. Continua a seguirmi come fosse un cagnolino. Se vado alla fontanella lui sale sopra e mi tira i quattro peli che ho in testa. Ogni cosa che prendo in mano la vorrebbe per lui. Il suo cibo preferito e' la carne macinata un po' bollita con i piselli, quelli buoni, s'intende. Con tutto quello che mangia dovrebbe avere le dimensioni di uno struzzo. Tutti i giorni arrivano i caprioli e forse c'e' anche un altro piccolo che e' sempre da solo. Direi che la compagnia non manca. 

lunedì 11 agosto 2008

CAMPANILE CAIGO


Ci sono ancora non sempre ma sono ancora vivo. Ieri mattina sono partito presto per trovarmi alla base del Campanile Caigo, vicino al rifugio Alimonta. Alle 8 mi aspettavano il solito Mattia con Monia ed Alberto. Con calma siamo saliti la prima parte facile e poi abbiamo arrampicato la via Gabrielli. Bellissima via abbastanza difficile ma di grande soddisfazione. E non e' stato male nemmeno essere in cordata con Monia. C'era anche il libro di vetta con le firme dei primi salitori ed anche di Reinhold Messner che con Holzer ha fatto la prima ripetizione nel lontano 1966.

sabato 9 agosto 2008

ARRIVO DAL K2

Ieri sono andato a Milano con Carlotta, la figlia. di Roberto Manni e sua moglie Lorella. Dovevano arrivare verso le 18 ed invece Robi ci ha chiamato da Londra dicendoci che sarebbero arrivati alle 22. Siamo così rimasti 6 ore in aeroporto ad aspettare. Ad attendere c'erano anche Gnaro Montinelli, Davide Arrigo di Nodo Infinito e Davide Zulian , vice presidente del CNR. Poi sono arrivati anche i genitori di Robi e suo fratello Luis, la famiglia di Marco Confortola oltre ad un po' di giornalisti. Alle 22 ho incontrato ed abbracciato Robi e Marco. Prima di tornare a casa c'è stata una breve conferenza stampa. Marco mi ha detto che la settimana prossima vorra' venire a vedere la mia serata che terro' a Valdidentro vicino a casa sua. Dopo ci siamo salutati ed io sono tornato a Pinzolo con Robi e famiglia e Marco e' andato a Padova dove verra' curato ai suoi piedi congelati. Robi era molto scosso per la scomparsa di quegli 11 alpinisti. Ormai erano diventati amici e d'improvviso non li ha piu' visti come invece succedeva tutti i giorni fino a alla settimana precedente. 
 

martedì 5 agosto 2008

AL (ZHEIMER)

Forse e' proprio vero. E' dallo scorso, quando ero al rifugio, che mi dicevano che ho l'Alzheimer. Per questo qualcuno ha cominciato a chiamarmi Al. Quasi non mi ricordo cosa ho fatto oggi. Sicuramente me la sono passata bene. Ugo vola abbastanza bene e continua a fare dispetti. Grazie anche per i commenti carini che lasciate sul blog.  Sono contento anche per Confortola che e' arrivato giu' al campo base. Roberto Manni, il socio di Marco e' mio amico. Era stato anche in spedizione con me due volte in Patagonia. Di certo non si dimentichera' mai i 24 giorni trascorsi sula parete sud del Torre. Ero preoccupato anche per lui e, parlando con la sua donna qualche giorno fa, sono stato contento abbia rinunciato a salire quando stava male. Tra pochi giorni sara' di ritorno a Pinzolo. Certo pero' che e' molto dura pensare a tutti quei poveretti che a casa non torneranno piu'. Queste disgrazie faccio molto fatica ad accettarle e mi spiace quasi ancor di piu' se penso che, forse, molti di loro, non erano molto esperti. (nella foto Robi in Patagonia)

lunedì 4 agosto 2008

IERI

Sabato sono salito al rifugio Pedrotti dove mi aspettavano Mattia e Monia. Verso le otto e' arrivato anche Fabio (Fabiot). Fabiot era con me l'autunno scorso in Patagonia e da allora non ci eravamo piu' legati in cordata insieme. Ieri alle 6 eravamo all'attacco dello Spigolo Gogna alla Brenta Alta. Quella bellissima via l'avevo percorsa circa 25 anni fa. E' stata una bella giornata e l'arrampicata di grande soddisfazione. Poi, arrivato a casa ho seguito la triste storia del K2.

domenica 3 agosto 2008

CIAO A TUTTE/I

CIAO, di oggi e ieri ne parlero' domani. Credevo di non esserci riuscito ed invece un messaggio mi ha detto il contrario. Il mio ultimo filmato. I MIEI ANIMALI

venerdì 1 agosto 2008

LINZÖL

C’era una volta Linzöl, uno gnomo che si sentiva sempre tanto solo. Non che gli altri non volessero la sua compagnia, anzi. Forse era lui che si era messo in testa questa cosa. Ma soffriva molto per questo. Un giorno, mentre si trovava fra le sue amate montagne, quasi al tramonto, ebbe una visione. Si spavento’ moltissimo. Uno gnomo grandissimo, tutto nero, con un cappello molto piu’ alto del suo, le gambe molto lunghe e gli stivali con i tacchi tanto alti. Camminava al suo fianco. Linzöl apriva le braccia ed anche il gigante faceva lo stesso. Il tutto non accadeva dopo, nemmeno un attimo dopo. La cosa era simultanea. Si strofinava gli occhi ed anche lui faceva lo stesso. Ora non aveva piu’ paura dello gnomo gigante. Capì cos’era quando vide una formica e al suo fianco una lunga formica. Era l’ombra. La sua ombra. Dapprima si mise a ridere ma poi divenne serio. Inizio’ a parlare con la sua ombra. Gli piacque molto. Aveva trovato un amica. Comincio’ a confidarsi con lei. Gli raccontava tutto. Gli diceva cose che mai aveva detto a nessuno. Capì che avrebbe potuto mentire agli altri ma non a se stesso. Intese allora che stava parlando a se stesso. Comincio’ a capire le sue contraddizioni, il suo voler essere, a volte, due gnomi. Capì che doveva essere quello che era e non quello che non era. La sua vita cambio’ da quel giorno. Inizio’ ad essere amato da tutti e visse felice e contento.