Il mio diario... o meglio, ciò che mi passerà per la testa di scrivere delle mie giornate, di quello che faccio. Non so quanto diario sarà, nel senso che sicuramente non lo farò tutti i giorni. Cercherò di essere il meno ripetitivo possibile, anche se mi sarà difficile perché più o meno faccio sempre le stesse cose. Vivo in un mondo tutto mio. Potrei dire che la mia vita trascorre nel mondo delle fiabe. Grazie e siate positive/i...
sabato 7 giugno 2008
venerdì 6 giugno 2008
UGO
mercoledì 4 giugno 2008
FAZÖL, LA GNOMINA BUONA
martedì 3 giugno 2008
POVERI PICCOLI
lunedì 2 giugno 2008
"CIAPIN", DANIELE CHIAPPA
Sono molto giu' oggi. Ho ricevuto una mail molto triste dal mio Amico Daniele Chiappa "Ciapin". Il Ciapin e' stato uno dei 4 Ragni di Lecco arrivato in vetta al Torre dalla parete ovest nel 1974. Aveva 22 anni allora. Siamo diventati amici da quando anche lui e' entrato nella polemica del Cerro Torre '59. Sei anni fa ha perso la moglie, otto mesi fa gli hanno tolto un rene e due mesi or sono anche un pezzo di polmone. Un paio di settimane si e' stato male in autostrada ma e' riuscito a fermarsi ed un motociclista l'ha soccorso e poi l'ambulanza l'ha portato d'urgenza in ospedale. L'ho sentito poco fa ed abbiamo pianto. Povero Ciapin. Mi ha detto che lui non molla ed ora continua a fare la chemioterapia. Mi ha detto che la corda a cui siamo legati ora e' molto sottile ma sembra che tenga. Ciao Daniele, tieni duro, tu lo sai fare.
venerdì 30 maggio 2008
ORESTE
martedì 20 maggio 2008
LA GRANDE FAMIGLIA DELLO GNOMO RATBARBASTREL
Zoe sta bene. E' venuta anche ieri sera a trovarci. Stamattina ho girato per uffici, se così si puo' dire. Poi mi sono fatto una bella corsa e mentre correvo ho pensato ad una nuova fiaba. Forse perche' pensavo al tesoro della mia cagnolina sono stato ispirato...
LA GRANDE FAMIGLIA DELLO GNOMO RATBARBASTREL
C’era una volta, nella grande valle degli gnomi, una famiglia alquanto povera. Avevano un pezzo di terra ma era tanto arido che riuscivano a coltivare poca verdura. Il grande gnomo, Ratbarbastrel, era gia’ padre di 6 gnomini ed un giorno la mamma, Sfotla, partorì 4 gemelli. Con grandi sacrifici Ratbarbastrel riusciva a portare a casa sempre qualcosa da mangiare. Poi inizio’ a privarsi lui per mettere qualcosa in bocca ai suoi gnomini. Anche Sfotla ormai non mangiava piu’, pur di veder crescere le proprie creature. Un giorno decisero di andare a chiedere aiuto al Re. Furono accolti alla corte reale dal Re Valastun e da Fase’, la Regina. Dai loro volti capirono quanto erano affamati e donarono loro un terreno tanto fertile che cambio’ la loro vita. Ora avevano tutto. Il cibo ed il calore della famiglia. Molte sere rimanevano tutti fuori dalla loro umile casetta a guardare il cielo ed a contare le stelle cadenti. Un bel giorno Ratbarbastrel, mentre lavorava la terra, sentì la vanga cozzare contro qualcosa di metallico. Scavo’ e trovo’ un cofano antico di bronzo. Lo aprì e rimase accecato dalle pepite d’oro luccicanti che conteneva. Non lo tenne per se'. Corse dal Re e gli consegno’ il tesoro. Valastun racconto’ a Ratbarbastrel la storia di quel forziere d’oro. Il fatto risaliva a tanti anni prima. Le vecchie pergamene raccontavano che quel lontano giorno arrivarono gli invasori. Erano esseri umani. Cattivi, crudeli e senza cuore. Fu uno sterminio quasi totale. Pochi riuscirono a fuggire rifugiandosi in montagna. La strage venne compiuta perche’, quegli esseri, erano convinti che nel sottosuolo ci fosse oro nero. Prima di essere sopraffatti, pochi poveri gnomi, riuscirono a raccogliere nel forziere tutte le loro ricchezze ed a seppellirle. Il valore di quel tesoro era incalcolabile. Valastun fuse l'oro e creo’ tanti cuoricini. Ci fu una grande festa nella valle. Tutti gli gnomi erano presenti ed il Re dono' ad ognuno di loro un cuore d'oro. E vissero tutti felici e contenti!