Il mio diario... o meglio, ciò che mi passerà per la testa di scrivere delle mie giornate, di quello che faccio. Non so quanto diario sarà, nel senso che sicuramente non lo farò tutti i giorni. Cercherò di essere il meno ripetitivo possibile, anche se mi sarà difficile perché più o meno faccio sempre le stesse cose. Vivo in un mondo tutto mio. Potrei dire che la mia vita trascorre nel mondo delle fiabe. Grazie e siate positive/i...
giovedì 13 dicembre 2012
domenica 25 novembre 2012
domenica 11 novembre 2012
venerdì 9 novembre 2012
LA SOLITA...
I TUOI SCI
Ti ho chiamata più volte già stamattina ma sapevo avevi poca batteria... ma perché non sei venuta da me nel pomeriggio?
A me piacciono molto i tuoi nuovi sci. Tu non li hai ancora visti ma, se non li vorrai perché ti sembrano troppo kitsch, li userò io.
Credevo avessi almeno un po' voglia di vedermi, invece... Allora ciao e come ti dicevo sempre "fa bèl"...
Ti ho chiamata più volte già stamattina ma sapevo avevi poca batteria... ma perché non sei venuta da me nel pomeriggio?
A me piacciono molto i tuoi nuovi sci. Tu non li hai ancora visti ma, se non li vorrai perché ti sembrano troppo kitsch, li userò io.
Credevo avessi almeno un po' voglia di vedermi, invece... Allora ciao e come ti dicevo sempre "fa bèl"...
giovedì 8 novembre 2012
TI ASPETTERO'
Un mese fa eri lassù, sulla Vedretta dei Camosci. Domani a mezzogiorno ti aspetterò e spero questa volta tu sia puntuale... Ci sentiamo più tardi. Ciao...
mercoledì 24 ottobre 2012
VIAGGIO NELLA MEMORIA
La tecnica è l’acquerello puro, dove il cobalto da sempre presente in tutte le sue infinite varianti si sposa nell’ultima produzione con colori dai toni accesi e determinati. Compaiono l’ocra, il rosso ed il marrone che lasciano sempre e comunque spazio a graduali sfumature.
I colori tracciati con segni netti e decisi, gesti veloci, determinazione e frenesia al limite dello spasmo sono elementi importanti per la lettura delle opere della nostra giovane Artista.
Nei suoi acquerelli Valeria Brunelli ci narra il suo mondo interiore fatto di travagli e piaceri, tristezza ed allegria, certezze e contraddizioni. Una stratificazione di sentimenti ed emozioni che incentrata su legami forti ed importanti, dà vita ad un racconto che affonda le sue radici in un passato assai remoto.
Valeria pediatra di professione, pittrice da sempre si racconta come un bimbo che vorrebbe essere adulto o forse come un adulto che continua ad alimentare le fantasie del passato.
I temi dominanti nell’ultima produzione artistica della Mostra sono le "fiabe" e le "montagne incantate". Soggetti questi apparentemente così distanti ma in realtà anelli di una stessa catena. Difatti non ci si potrebbe perdere nei sogni, se poi non si avesse la capacità/possibilità di tornare al reale.
Le favole, che narrano mondi magici, lontani, dove volare con la fantasia e la memoria, rappresentano il legame indissolubile tra adulto e bambino, legame insito in un abbraccio ideale, che se da un lato protegge, al contempo ci dona la forza ed il coraggio per arrivare alla conquista di vette impervie aspre, quasi irraggiungibili. Cime fredde, difficili, cui si giunge passando attraverso la nebbia ed affrontando pericolosi ed inaspettati ghiacciai. Vette che solo la tenacia e la determinazione possono farci conquistare, ponendoci di fronte al reale con le nostre forze e capacità.
Cielo e terra, fantastico e reale si fondono nel mistero dell’irraggiungibile, nello spazio in cui tutto si muove, nasce e svanisce.
Questa è Valeria Brunelli. Questa la sua "pittura". Un delicato assemblaggio di energia vitale, che ci trasporta in un turbinio di colori sotto la magica ala del cobalto.
Eleonora Fulli
Curatrice d’arte
Curatrice d’arte
martedì 16 ottobre 2012
VIENI CON ME
Ieri c'è stato l'ultimo saluto a Valeria. Ora anche lei verrà sempre con me e tanti altri amici che se n'erano andati. "Vedrai che insieme a loro e vicina a me, nel mio zaino, ti troverai bene. Ti porterò su quelle vie che non avevi ancora salito e su altre che per te erano un sogno! Per ora rimani qui coi miei amori che tu amavi tanto".
sabato 13 ottobre 2012
VEDRETTA DEI CAMOSCI
Credevo fosse bel tempo oggi invece pioveva. Ormai volevo salire e così ho fatto. Sono partito stamattina con Chicca e salendo, abbiamo visto che in alto era nevicato. Alla Bocca dei Camosci c'erano circa 10 centimetri di neve e faceva molto freddo. Chicca era veramente gelata e allora è rimasta lì ad aspettarmi. Sono sceso sulla vedretta fino al punto del disastro. Sono rimasto senza fiato e parole. Quello che ho visto è una cosa indescrivibile. C'era un ometto di sassi dove è stata trovata la Vale. Ho stretto quel sasso dove lei si trovava. Gli ho parlato... ho pianto e poi ho lasciato quel posto tristissimo. Arrivato in basso ho guardato le piante che già hanno cambiato colore, quei colori che lei amava tanto. Ciao Vale...
I funerali avranno luogo lunedì 15 ottobre alle 11 a Milano, presso la Parrocchia di Santa Maria del Rosario in via Solari 22
giovedì 11 ottobre 2012
PERCHE'... PERCHE'?
Ciao a tutti e grazie dei commenti che avete fatto. Faranno sicuramente piacere anche a Francesco e al suo bambino Alessandro.
mercoledì 10 ottobre 2012
VALERIA LA "PICCOLA ARTISTA"
Dirlo? Non dirlo? Ormai la notizia è pubblica e allora dico qualcosa a lei e di lei.
"So che non è colpa tua. Chi può mai aver avuto più sfortuna
di te? E’ stato molto piacevole sentirti lunedì sera. Mi avevi detto che ti
sentivi un po’ sola e la sera prima, quando avremmo potuto essere insieme, hai
preferito stare a casa a studiare le tue cose di bioetica. Ti ho chiamata anche oggi ma al telefonino mi
rispondeva la segreteria. Credevo l’avessi lasciato spento visto che eri a
corto di batteria. Quando sei partita lunedì mattina ero felice per te che
andavi in Brenta e avresti passato la notte fuori, tutta sola, per provare la
tenda e il fornello nuovo.
Ti eri appena messa nel sacco a pelo quando ci siamo sentiti
ed eri tranquilla anche se sentivi dei sassi cadere. Chi lo avrebbe pensato?"
"Avevamo appuntamento a casa mia ieri, alle 12-13". "Dovevamo
preparare i bagagli insieme e invece non c’eri". "Ho pensato che eri solo un po’
in ritardo. Ho aspettato e poi ancora finché mi sono detto che venivo a
cercarti".
Poi ho parlato col mio amico Pigi, il pilota del 118, poi con Adriano
Alimonta e lì è partita la tua ricerca. "Sono partito anch’io ma non era ancora
buio quando mi hanno telefonato dicendomi di averti trovata. Ma eri senza vita,
Piccola… poi, nonostante mi avessero sconsigliato, ho voluto vederti, per
l’ultima volta. Per me eri bella come sabato sera. Avevi solo i capelli un po’
arruffati, come quasi sempre del resto. Con quegl’occhi bassi come quando ti
prendevo in giro… ti ho dato un bacio… una carezza sulle tue manine… se tu mi
vedessi ora… forse piangeresti insieme a me. Non andrò via, sono troppo triste
e non riuscirei a divertirmi. Ci andrò quando verrai anche tu con me… Ciao
Piccola… ciao"
Iscriviti a:
Post (Atom)














