Il mio diario... o meglio, ciò che mi passerà per la testa di scrivere delle mie giornate, di quello che faccio. Non so quanto diario sarà, nel senso che sicuramente non lo farò tutti i giorni. Cercherò di essere il meno ripetitivo possibile, anche se mi sarà difficile perché più o meno faccio sempre le stesse cose. Vivo in un mondo tutto mio. Potrei dire che la mia vita trascorre nel mondo delle fiabe. Grazie e siate positive/i...
martedì 15 dicembre 2015
DOUGLAS TOMPKINS
Douglas Tompkins ci ha lasciati. È morto in Patagonia, in un incidente in kayak, il milionario Doug Tompkins, fondatore del marchio di abbigliamento sportivo e accessori per la montagna «The North Face». Aveva 72 anni. Era sul lago General Carrera, nella Patagonia cilena, insieme a un gruppo di cinque persone quando il suo kayac si è ribaltato e lui è finito nell’acqua ghiacciata del lago General Carrera. Trasportato in elicottero e ricoverato in ospedale, è stato dichiarato morto per ipotermia dopo alcune ore. Dopo i successi imprenditoriali, si è dedicato alla conservazione delle aree naturali del Sud America, diventando tra i più grandi proprietari terrieri del Cile con l’obiettivo di trasformare queste aree in parchi nazionali. «Douglas era un appassionato difensore dell’ambiente». Viveva in Cile con la seconda moglie Kris. Amico d’avventura di un altro storico climber e surfer come Yvon Chouinard, fondatore del marchio Patagonia, hanno aperto insieme nel 1968 una nuova via sul Monte Fitz Roy e cambiato per sempre il modo di arrampicare e vivere la montagna. "Vediamo la perdita di biodiversità come una delle più grandi crisi del nostro tempo", si legge dal sito ufficiale della sua Fondazione. "Crediamo che gli umani abbiano il dovere morale di condividere il pianeta con le altre specie e che dobbiamo riorientare i nostri valori e le attività in modo che tutte le forme di vita possano fiorire". Se ne è andato così, facendo ciò che più amava, una delle figure più importanti dell’attivismo e dell’ecologia che le nostre generazioni abbiano mai conosciuto.
lunedì 14 dicembre 2015
martedì 8 dicembre 2015
lunedì 30 novembre 2015
IL PETTIROSSO
Oggi ho trovato un pettirosso nella casetta di Mirtillo. L'ho fatto salire sulla mia mano e dopo un paio di tentativi ha preso il volo. Tenero piccino!
venerdì 27 novembre 2015
VIA AFANASSIEFF FITZ - ROY
Patagonia 2015.
Solo per spiegare di cosa parla il breve video.
La mia quest'anno non è stata una spedizione.
La spedizione di quest’anno era saltata già tempo fa e non sto a spiegarne il motivo.
Ma ho delle cose importanti alla base della Torre Egger e non potevo aspettare il prossimo anno nel dubbio che succedesse qualcosa. Dovevo tornare a verificare se c’era ancora tutto il materiale e in quale stato, dopo 12 mesi. Allora ho deciso di partire anche se solamente per 15 giorni, con uno dei miei compagni. Purtroppo pochi giorni prima della partenza il mio amico ha dovuto rinunciare per un suo grosso problema al lavoro. L'ho capito. Sarei partito anche da solo ma il mio compagno mi ha fatto desistere da questo mio proposito. Voleva trovare una soluzione e mi ha parlato del giovane Nicola. Lui sarebbe venuto molto volentieri insieme a me. Perfetto!
Così mi sono trovato da solo con Nicola a spiegargli il motivo per cui dovevo andare là. E lui mi ha seguito.
Il giorno dopo che siamo arrivati al Chalten eravamo già in cammino per lo Hielo Continental. Per fortuna, nonostante il vento che abbiamo trovato, abbiamo proseguito e in 4 giorni siamo andati e tornati veloci, facendo quello che dovevamo fare. In questo modo mi rimanevano ancora diversi giorni liberi. E allora che fare? Un mese fa ci avevo pensato. Un sogno che poi si è realizzato.
Detto fatto. Dopo un giorno di meritato riposo siamo partiti per la nostra meta: la via Afanassieff al Fitz Roy. Salita non troppo difficile ma eterna. A parte la sera del terzo bivacco dove nevicava tempo bello e molto freddo. Bivacchi gelidi col “sacco a velo”.
La discesa l’abbiamo fatta lungo la Supercanaleta che avevo salito 32 anni fa.
Durante la lunga discesa le corde si distruggono, tutte e due scalzate in molti punti. In qualche modo ci arrangiamo.
E’ molto triste incontrare Chad e Frank che, anche se per cose diverse, non sono più tornati a casa…
Di loro forse ne parlerò in un altra occasione.
mercoledì 25 novembre 2015
JEAN AFANASSIEFF
Jean Afanassieff se n’è andato lo scorso gennaio dopo una lunga malattia. A 20 anni diventa Guida Alpina. Grande alpinista e considerato uno dei più forti alpinisti francesi della sua generazione. Jean però era diverso. Intanto aveva dei capelli lunghissimi, più lunghi di tutti gli altri, quasi da donna, curati e poi aveva quel nome che sembrava finto. Edlinger aveva i capelli lunghi. Berhault, aveva i capelli lunghi. Jean Marc Boivin, aveva i capelli lunghi. Reinhold Messner aveva i capelli lunghi e ce li avevano lunghi anche i britannici Doug Scott, Chris Bonington, Peter Boardman.
A 25 anni fa la prima salita francese all’Everest e in vetta si ferma un’ora e mezza. In cima all’Everest fuma anche una sigaretta essendo fumatore incallito. Scala su tutte le montagne del modo e effettua anche molte salite solitarie difficili. In cima al Fitz Roy è stato due volte e nel 1979 effettua la sua grande salita sulla parete nord-est con il fratello Michel, Guy Abert e Jean Fabre. Ha anche realizzato una cinquantina di video per le televisioni. Mi spiace molto non averlo conosciuto ma reputo fosse una Grande persona oltre che valido alpinista.
domenica 25 ottobre 2015
giovedì 22 ottobre 2015
mercoledì 21 ottobre 2015
FONTANELLA
Oggi ho riparato la fontanella e Heidi mi sembra soddisfatta del lavoro. Visto Mirtillo col suo nuovo abito invernale, grigio capriolo?
domenica 18 ottobre 2015
VOLARE
Dimenticanza. Ieri ho fatto il mio primo lancio dall'aereo. Sto facendo il corso di paracadutismo a Verona. Quota 4.300 metri. Logicamente avevo due ottimi istruttori che mi tenevano stretto e ho dovuto fare quanto mi avevano insegnato. Un po' più che molto emozionante. Quando siamo arrivati dopo circa un minuto di caduta libera, a 1.700 metri , li ho salutati, ho trazionato la maniglia e ci siamo lasciati. Il mio paracadute si è aperto bene e ho proseguito fino all'aeroporto. Poi il briefing e visione video del volo in caduta libera con le correzioni ai miei errori. BOCCIATO! No, il primo "esame" superato. Non è descrivibile ciò che si prova. Molto forte però. Verso la fine della prossima settimana altri salti e poi i video li potrò avere. Dovreste provare a fare un tandem...
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