venerdì 14 novembre 2008

TUTTO BENE

Martedì, la serata ad Orbassano, vicino a Torino, e' andata bene. Poi sono partito per Linate dove ho dormito un'oretta in macchina prima di prendere l'aereo per Madrid ed andare poi in Asturia. Da lì in poco più di mezz'ora ero a Gijon per la mia serata. Il posto e' molto bello. Una cittadina di 250.000 abitanti assolutamente tranquilla. Sul mare ma anche vicina alle montagne dove la cima più importante e' il Naranjo con pareti verticali di 500 metri. La serata e' andata bene con oltre un migliaio di persone. Poi giornalisti e televisione. Mi sono anche divertito e la gente era molto affabile e cordiale. Ieri sera il rientro a casa verso le due di notte. 

martedì 11 novembre 2008

COLIN



Il nuovo cane del mio amico Stefano Azzali. Un storia triste finita bene.

PIERINO

Qualche giorno fa ero a Germignaga, sul Lago Maggiore, per una serata. Nel pomeriggio mi sono trovato con Pete Parisetti a chiacchierare un po'. Camminando sulla sponda del lago abbiamo incontrato una signora con il suo papero. Pierino. Vivono insieme da 5 anni e tutti i giorni lo porta al lago insieme alle anatre ed ai cigni. Quando la signora va' a casa Pierino la segue come fosse un cagnolino. Proprio molto simpatico anche il papero.

lunedì 10 novembre 2008

ELEZIONI

Cosa dire. Non e' andata bene. Per niente ma almeno e' finita questa storia. Sicuramente un'esperienza molto interessante. Adesso ci capisco qualcosa in piu' del mondo politico. Ora ritorno alla mia vita di tutti giorni. Quella vita che mi ha sempre dato tanto ed ancora mi dara'. Pero' ci tenevo a provare 'sta roba. Per tre giorni non ci saro'. Domani saro' vicino a Torino e dopodomani mattina partiro' per la Spagna. 

giovedì 6 novembre 2008

LO GNOMO INFELICE

C'era una volta Salamdalai, uno gnomo molto scontento, che si lamentava sempre della sua sfortuna e diceva: "Se mi capitasse la fortuna, sarei capace di fare qualsiasi cosa".
Un giorno, camminando per la strada, trovo' un sacchetto pieno di monete d'oro. Lo gnomo, tutto eccitato, esclamo': "Evviva, ora sono fortunato e ricco, pero' tenere le monete nel sacco non mi servirebbe a nulla". Decise allora di comperarsi una villa.
Dopo pochi giorni, pero', annoiato e triste disse: "Pensandoci bene, a cosa mi serve una villa?" La vendette ed in cambio si prese una casetta.
Dopo pochi giorni, pero', annoiato e triste disse: "Pensandoci bene, a cosa mi serve una casa?" e la vendette.
Salamdalai acquisto' una barca, ma anche con quella fu lo stesso, perche' venne cambiata con un cavallo che a sua volta venne cambiato con una mucca, che venne cambiata con una capra che infine venne cambiata con una gallina.
Quando Salamdalai la prese in mano, gli scappo' e così si ritrovo' senza niente, di nuovo scontento.  Fu allora che capì che i soldi non fanno la felicità.

domenica 2 novembre 2008

CENA DI BERNADETTE


Ieri sera sono stato invitato a cena da Roberto. Lo scorso anno, il 16 ottobre, Roberto si salvo' miracolosamente in un incidente con il suo elicottero. Distrusse il mezzo ma per fortuna lui si salvo' nonostante delle contusioni alla schiena. C'erano anche Pigi, Andrea e Matteo, grandi e validissimi piloti della Provincia. Roberto ha una ditta e faceva i trasporti anche al rifugio XII Apostoli. Anche Pigi, prima di andare a lavorare con il soccorso in Provincia era stato il mio pilota. Era stato con lui che avevo avuto la mia prima esperienza nel condurre un elicottero. E' stata una serata molto simpatica soprattutto nel rivedere loro ed altre persone che lavorano in quell'ambiente. Andrea poi e' una bel tipo, un pilota tosto e molto simpatico.  

sabato 1 novembre 2008

GILDA

Gilda e' la bellissima asina dei miei amici Caterina ed Ivan. Vive in Piemonte.

venerdì 31 ottobre 2008

LETTERE DAL NANGA PARBAT - ALBERT FREDERICK MUMMERY


Sono quelle inviate da Albert Frederick Mummery alla moglie, durante la tragica spedizione del 1895 al colosso di 8125 metri dell'Himalaya del Punjab. 
«Qui la vita al campo e' un gran divertimento. Abbiamo ogni comodità e gli uomini vanno e vengono indaffarati; fino ad ora abbiamo fatto una breve scalata su una piccola vetta rocciosa. Poi abbiamo attraversato il passo Mazeno (un passo locale) [5358 m, ndr] e quindi siamo discesi nella valle del Diamir (disabitata ma assai bella); vi sono alberi imponenti, per lo piu' pini e betulle, cespugli di rose selvatiche, mucchi di fiori ed un ricco sottobosco. Dopo un giorno di riposo siamo ritornati per un passo assai lungo che ci ha dato un paio di tratti di arrampicata interessanti. Purtroppo conduceva ad una valle sbagliata ed abbiamo dovuto ridiscendere e ritornare attraverso il Mazeno perche' non avevamo più viveri. Siamo saliti ad una quota di 15-18.000 piedi [4550-5500 metri, ndr] per tutto il giorno, freschi come rose, quindi non credo che la rarefazione dell'aria ci darà molto fastidio. Abbiamo scoperto una via assolutamente sicura per la scalata al Nanga. Si tratta di ghiacciaio facile su cui i nostri portatori possono trasportare i campi e di la' in su per un'ampia cresta di neve e roccia diritti fino in cima. Bruce e' salito ieri ed e' tremendamente gioviale; ha portato su i due Ghurkas che il generale Lockart ci ha prestato, così il campo e' piu' popolato. Abbiamo intenzione di riattraversare verso la valle Diamir facendo un paio di buoni passi e poi di cominciare le operazioni sul Nanga. Sono abbastanza fiducioso di riuscire a salire e non devi preoccuparti assolutamente. Il tempo qui, almeno secondo lo standard svizzero, e' quasi perfetto, anche se ogni due o tre giorni si formano delle nubi sul Nanga con una spruzzata di neve verso l'una del pomeriggio. Bruce pensa che il tempo non sia come dovrebbe essere. Pero' la nube e' così sottile e dura così poco che non ci disturba affatto, anzi è un utile parasole. Il sole è assai più caldo di quanto siamo abituati, pero' indossando due cappelli, uno sopra l'altro, e mettendo una manciata di neve in mezzo, si sta piacevolmente freschi. Talvolta un rivoletto d'acqua giu' per la schiena e' assai delizioso. Sono in forma come mai prima d'ora: non essere inquieta. Non ho mai avuto compagni migliori oppure arrampicato su un terreno piu' facile. Inoltre per quello che riguarda la salute e' per il meglio. Penso che riceverai un telegramma prima che questa lettera ti raggiunga. Sia che arriviamo in vetta o no valeva la pena di fare il viaggio».

giovedì 30 ottobre 2008

NEVICA

Stavo andando a letto. Ho guardato fuori per vedere se c'erano i caprioli... e' tutto bianco. Nevica da matti!

IL FRINGUELLO ALPINO


I bellissimi fringuelli. Esperienze indescrivibili.