venerdì 15 gennaio 2010

ANCORA LUI: IL CERRO TORRE

Mi fa piacere vedere che c'è ancora interesse per questa storia. Lionel Terray definì quella scalata come la salita del secolo. Ma non e' stata fatta e stiamo parlando, ancora oggi, di quella che potrebbe essere stata la piu' grande salita della storia dell'alpinismo. A tutt'oggi ho capito che c'è poca informazione al riguardo nonostante quanto e' stato scritto. Come dice Ken Wilson, non possiamo credere a tutto cio' che ci viene raccontato. Rolando Garibotti nel suo dossier (2004) sulla storia del '59 inizia così:
Se qualcuno vi dicesse di avere appena corso 100 metri in 20 secondi, scrollereste le spalle e direste: “e allora?” Invece, se qualcuno vi dicesse di avere impiegato 8 secondi sareste esterrefatti e scettici, e vi verrebbe naturale chiederne le prove.
Il grande Ken Wilson scrisse a Fava chiedendogli qualche chiarimento al riguardo della sua ipotetica salita con Maestri ed Egger fino al Colle della Conquista. Segue la lettera che Fava mando' a Wilson.
Caro Mr. Wilson,
ho ricevuto ieri, 23 marzo, tramite il mio amico Ettore Viete, la Sua lettera datata 26 settembre 1976. Bene, Mr. Wilson, io ho solamente un commento da fare sui suoi dubbi, come su quelli di tutti i Carlo Mauri del mondo: su tutte le speculazioni: sull’uso del compressore per l’arrampicata, su tutte le controversie e gente come Cesare Maestri che si diletta in esse: sui retorici scandalizzati come Leo Dickinson che accumula blasfemie sui chiodi piantati con un compressore e sull’uso degli stessi.
Su tutto questo insieme di sospetti, malafede e speculazioni, io ho solo un commento da fare e questo e' MERDA.
Perche' cio', Mr. Wilson e' il succo di questo dannato business. Cesarino Fava

Credo che ogni commento sia superfluo.
Forse entro l'anno uscira' un nuovo scritto su questa triste vicenda e se accadra' si potranno leggere e vedere cose mai viste. Non me ne voglia chi ancora crede a quella storia fantastica.

2 commenti:

Smit ha detto...

Ermanno permettimi...ma l'esempio proposto da Garibotti a mio avviso non e' proprio calzante.
Primo perche' l'alpinismo a differenza dell'atletica non ha mai fatto ricorso ad organi ufficiali (giudici e cronometristi) a certificazione dei risultati.
Secondo perche' un conto e' se sono io a dire che ho corso i 100 in 8 secondi un conto e' se lo afferma Usain Bolt. Nello specifico Maestri e' (era) sicuramene paragonabile a quest'ultimo in quanto a capacita' alpinistiche, non certo a un pollo come me che come arrampicata piu' ardita puo' esibire soltanto la Normale del Basso!

Che poi anche Bolt...oppss...Maestri debba rendere conto di cio' che afferma e' un altro paio di maniche e sarebbe anche auspicabile!

Ciao, Smit

roberto ha detto...

La bega del Cerro Torre non fa onore ne' A Cesare Maestri ne' all'ambiente Alpinistico internazionale, sia che fosse vera la scalata del 59, sia il suo contrario. Nel primo caso dove sarebbe l'etica del rispetto reciproco da parte degli scalatori? E nel secondo che dire dell'onestà di chi sosterrebbe da anni la propria bugia?
Quando gl'interessei economici ed egoici predominano, l'impresa perde di significato.
Reinhold Messner intanto, butta benzina sul fuoco con l'intento di lanciare il suo libro.
Ciao