Ciao Daniele, ti mandiamo un abbraccio sincero da tutti noi per il tuo compleanno.
Il mio diario... o meglio, ciò che mi passerà per la testa di scrivere delle mie giornate, di quello che faccio. Non so quanto diario sarà, nel senso che sicuramente non lo farò tutti i giorni. Cercherò di essere il meno ripetitivo possibile, anche se mi sarà difficile perché più o meno faccio sempre le stesse cose. Vivo in un mondo tutto mio. Potrei dire che la mia vita trascorre nel mondo delle fiabe. Grazie e siate positive/i...
martedì 28 ottobre 2008
lunedì 27 ottobre 2008
LEZIONE DI VITA
Australia. Una casa sta bruciando. Si chiama Leo e si rifiuta di abbandonare la casa per stare con i 4 gattini. E' rimasto a vigilare sulla loro cuccia, incurante di fuoco e fumo. Il cane, quando sono arrivati i pompieri, era semiasfissiato. Quando hanno portato fuori la cagnolina ha avuto bisogno dell'ossigeno e del massaggio cardiaco. Tutti salvi, Leo ed i gattini. Appena si è rimessa in sesto si è ripresa cura dei gattini. Guardiamolo negli occhi quel povero Piccolino. Cane e gatto. Grande lezione di vita.
domenica 26 ottobre 2008
QUANDO ERO PICCOLO (come eta')
A quel tempo, avro' avuto 13-14 anni, dalla chiesetta al rifugio mio papa' aveva tirato una fune di acciaio di 6 millimetri. Serviva ad agganciare sacchi di sabbia che venivano mandati al rifugio appesi ad un gancio di ferro. La mia mente era gia' bacata fin da piccolo. Un giorno con me c’era Sergio, un ragazzo di Giustino. Andammo la', all’inizio della fune di acciaio. Agganciai il moschettone di alluminio al cavo. Non conoscevo ancora i nodi. Feci un’asola e la infilai nel moschettone. Poco sotto un’altra sola dove potevo infilare una mano. Circa un metro piu' in basso un’altra asola dove mettere un piede. Il rimanente della corda libera sotto. Mi lasciai andare e mano a mano scendevo la velocità aumentava. Il tragitto non era lungo. Forse duecento metri. Ad un certo punto, con mia grande sorpresa e forse anche per mia fortuna la mia corsa si interruppe improvvisamente. La corda comincio' ad oscillare con diversi metri di su e giu'. Mi sembrava che il braccio mi si staccasse. L’altra mano era aggrappata al nodo dell’asola. Sergio corse sotto di me. Non sapevamo cosa fare. Il moschettone si era bloccato perche' la fune lo aveva intagliato fino a meta' e non gli permetteva piu' di scorrere liberamente. Sergio inizio' a tirarmi con la corda ma faceva molta fatica. Il solco che si era fatto nel moschettone era troppo profondo e non scorreva piu' sulla fune. Dovevo scendere. L’asola dove avevo infilato la mano mi stringeva al polso. A fatica tolsi la mano. Presi l’asola all’esterno con le due mani e riuscii a liberarmi anche il piede. Non ebbi la furbizia o bravura di mettermi la corda attorno e fare una doppia. Strinsi la corda fra le mani ed anche con le gambe. Iniziai a scendere il piu' lentamente possibile. La forza era poca e la corda sottile. Ad un certo punto la presa si fece debole e comincia a scivolare giu' veloce. La corda entrava nella carne ed il dolore era troppo forte. Lasciai la presa e caddi. L’unica macchia di pochi metri quadrati di neve di tutto il tragitto era proprio sotto di me. I metri di caduta non furono molti. Finii sulla neve piatto con la schiena. La neve molle attutì il colpo. Sergio era lì di fianco a me. Respiravo a fatica. Le mani, soprattutto la destra, avevano un profondo scavo dovuto alla corda. Tirammo la corda al termine della fune di acciaio. Misi tutto a posto e tornai al rifugio col mio dolore. Non potevo dire niente di cosa era successo e di quanto mi facevano male le mani. Riuscii a nasconderlo fino al mattino dopo. La fortuna mi aiuto' e continuo' così per tutta la vita. Non imitare!
sabato 25 ottobre 2008
IL RITORNO DEL ROZZO... IO



Eccomi qua. Sono abbastanza assente ultimamente. Giovedì mattina sono partito presto per andare a Torino. Questo week-end c'e' il campionato internazionale di arrampicata delle Guide Alpine. Purtroppo gli impegni di questi giorni non mi hanno permesso di fermarmi. Abbiamo avuto un incontro fra Istruttori delle Guide Alpine. Ieri mattina invece ero a Calolziocorte, vicino a Lecco, per un incontro con i ragazzi delle scuole Medie. E' stata una mattinata veramente piacevole con loro. Erano molto interessati ed hanno fatto un sacco di domande. Meglio degli adulti. Mi hanno detto che sarebbero rimasti tutto il giorno con me. Nel primo pomeriggio ho avuto il mio primo incontro con Pete Parisietti, il ragazzo che mi ha fatto la colonna sonora al mio ultimo film. E' stato molto piacevole anche stare con lui. C'era anche Robi, il fratello di Daniele Chiappa. Verso sera anche Claudia, la donna di Daniele e Federico, il figlio. Una giornata intensa, piacevole con tanti incontri. Poi alla sera la proiezione dei miei film. Ritorno a casa verso le 2.30. Stamattina un sacco di posta e tre belle foto del mitico Guidino. Stasera altra serata a Bovegno, in Provincia di Brescia.
sabato 18 ottobre 2008
MEGLIO LORO DI NOI
Molto meglio gli animali degli esseri umani. E così le nostre elezioni Provinciali sono state rimandate al 9 novembre. Questi politici... queste leggi... questa amicizia... Beh, gustiamoci questo insieme di immagini carine e simpatiche.
mercoledì 15 ottobre 2008
AUTUNNO
Che splendide giornate! E che meravigliosa stagione anche l'autunno. Il freddo della scorsa settimana anche qui in montagna ha lasciato il posto a temperature fantastiche. Il bosco si sta tingendo di colori magnifici. Le piante di noci si stanno spogliando. Raccolgo le noci e le metto alla base delle piante così gli scoiattoli fanno meno fatica a portarsele via. Mi sembra pure che sia contenti di questo. Anche il tasso sembra pronto per l'inverno. L'ho visto qualche giorno fa e mi e' parso in forma. E' molto grasso e penso sia un buon segnale. Il dito fa ancora abbastanza male ma... passera' anche quello. Sono un po' preso con la mia campagna elettorale ma certo non divento matto per questo. Domani termino di raccogliere il fieno e poi, di tagliare erba, se ne riparlera' fra 8 mesi.
domenica 12 ottobre 2008
venerdì 10 ottobre 2008
SLACKLINE
L'incredibile traversata senza auto assicurazione del un fortissimo climber Dean Potter. Un po' matto ma bravissimo.
lunedì 6 ottobre 2008
PETE PARISETTI
Piero – l’improbabile incontro con Ermanno
E’ un giovedi’ sera di pioggia nella spenta Ginevra. Vado a suonare davanti ad un pubblico sparuto e distratto. Ma suono bene, anzi benissimo – è un momento speciale della mia vita di artista, in cui sento di essere arrivato dove volevo arrivare con la mia piccola arte, e mi metto a piangere di gioia ed emozione, da solo, mentre suono. Ma questo è un momento doppiamente speciale, perchè dalla mattina sono immerso in un’atmosfera da sogno, dopo aver scoperto per caso un filmato di alpinismo su YouTube, essere rimasto trafitto dalla bellezza delle immagini e dalla profondità delle parole, dopo averlo guardato e riguardato tante volte, dopo essermi fatto scavare dentro dai messaggi misteriosi che porta con se. Cosi’ vivo il mio momento di commozione e di arte con le immagini del Cerro Torre che mi scorrono davanti agli occhi, e con un senso inspiegabile di vicinanza e contatto con una persona lontanissima da me, della cui esistenza non sapevo niente sino a stamattina.
giovedì 2 ottobre 2008
NON SIATE ARRABBIATI CON ME
Lo so che ultimamente scrivo poco e spiace anche a me non farlo. Sono un po' preso ed anche benissimo non sto. Sono successe delle cose molto spiacevoli di cui pero', scusatemi, per ora preferirei non parlarne. Ho anche abbastanza da fare per la mia avventura politica. Mi hanno tolto i punti dal dito ed ora non va' male anche se mi fa schifo guardarlo. Le foglie ormai continuano a cadere. Non e' ancora molto freddo ma in casa da 10 giorni abbiamo gia' acceso la stufa a legna. Oggi la temperatura massima e' stata di 15 gradi. RICORDI - Il primo gatto che ho avuto si chiamava Scotch. Era nero, stupendo... gli mancava solo la parola. Lo trovai in strada, solo, impaurito che miagolava. Divenni il suo papa'. Non ero molto esperto di animali. Quando ero in casa c'era anche lui. Quando uscivo usciva anche Scotch. Stava in compagnia di altri gatti ma quando arrivavo in macchina, veniva anche lui. Se lasciavo la macchina davanti a casa e non mi vedeva arrivare, lo chiamavo dal balcone ed arrivava subito. Gli aprivo la porta d'ingresso e con la testa spingeva finche' riusciva ad entrare. Era un po' strano, un po' come il suo papa'. Per i suoi bisogni andava sul water. Era stranissimo ma lo faceva spesso. Un giorno uscì con me ma al mio ritorno lui non c'era piu'. Lo cercai e chiamai per un sacco di tempo. Poco dopo arrivo' in casa Skitch e decisi che il mio gatto da solo non sarebbe piu' uscito di casa.
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