martedì 10 maggio 2011

II° PUNTATA

NICOLA SULLA HINTERSTOISSER

BIVACCO DELLA MORTE video
Ecco, sono quasi le una e attacchiamo la parete. Non e' proprio una temperatura da parete nord pero' crediamo non sia male. Saliamo tutta la prima parte slegati ma senza difficoltà. Poi iniziamo a fare tiri di corda. Arriviamo sulla cengia alla base della fessura difficile (V° grado) ma non la troviamo e ci spostiamo piu' a destra. Grave errore. La fessura sopra di noi e' completamente bagnata ma non sembra troppo male. Parto e le difficolta' sono subito da non sottovalutare. Metto un paio di protezioni e continuo faticosamente a salire. La parete di destra e' molto levigata e, con gli scarponi, non trovo molta aderenza. Metto un friend e proseguo qualche metro. Impreco molto perche' faccio proprio fatica. Ancora un passo e poi credo di potermi proteggere ancora. Mi parte un piede e giu'. Mentre volo penso al friend che non mi sembrava per niente buono. Un attimo di panico e mi fermo a testa in giu' ma sto bene. Sono caduto almeno 10 metri ma senza pensarci risalgo da dove sono caduto e, un passo dopo, ecco un'altra protezione. Un discreto spavento in quanto, se non avesse tenuto quel friend i metri diventavano una quarantina ed allora... Poi traversata Hinterstoisser, primo nevaio, cascata di ghiaccio, secondo nevaio, altri due tiri e siamo al bivacco della morte. Sugli ultimi due tiri si e' messo a nevicare e cadono palline di polistirolo sotto forma di cascate. Tutta la parte scarica polistirolo. Ormai lo sta facendo da piu' di un'ora. Davanti a noi la "rampa" sembra una cascata di neve. Che fare? Sono le 8 del mattino ma siamo indecisi. Andare oltre e poi tornare indietro diventerebbe ancor piu' dura. Abbiamo solo una corda da 50 metri e anche un po' rotta dopo il volo. Ci guardiamo e a malincuore decidiamo di abbandonare la salita. Per un'altra ora siamo continuamente investiti da cascate di neve finche' arriveremo alla fine del secondo nevaio. Scendiamo legati ma in conserva. Poi continuiamo con qualche breve corda doppia, di nuovo la Hinterstoisser, la corda doppia sulla fessura difficile, molto facile rispetto a quella che abbiamo salito qualche ora prima. Poi cerchiamo la porta che ci porterebbe all'interno della montagna per prendere il trenino ma non la troviamo. Allora giu' fino alla base che raggiungiamo verso le ore 18. Discesa a Grindelwald con i piedi e le gambe che gridano vendetta ed il male alle mie costole che porto appresso da stamattina dopo il volo. Fermata all'autogrill di Brescia per prendere un sacchettino di patatine e due bottigliette di coca-cola. Arrivo a casa verso le tre. Sveglia alle 6.30 ed appuntamento a Trento alle 7.40 coi miei soci di spedizione. Andiamo ad Asola dalla Ditta Scarpa che ci fornisce scarponi e altro per la nostra prossima spedizione. Parlando col mio amico Bruno mi dice di aver sbagliato anche lui su quella fessura all'Eiger e mi dice che le difficolta' sono di 6c+. Il male non mi passa ma almeno non sono volato su un V° grado. 
Partiremo il 6 giugno. Tornando a casa mi fermo in ospedale perche' mi fa molto male il torace e faccio fatica a respirare. Gli esiti per fortuna sono negativi. Solo stare calmo e riposare.

5 commenti:

Jacopo ha detto...

Herman, devo dire solamente chapeau!!!!!

federico ha detto...

capacità e conoscenza

Anonimo ha detto...

Siamo rimaste senza parole. Ciao

Anonimo ha detto...

Siamo rimaste senza parole. Ciao da Margherita e Sandra

Massimo ha detto...

Certe rinunce di taluni alpinisti sono ben più prestigiose di alcuni successi di altri.