martedì 8 luglio 2008

EMILIO COMICI

Guardando arrampicare il Grande Emilio, direi che noi, del giorno d'oggi, avremmo solo da imparare. Veramente incredibile. Era nato nel 1901 e perse la vita il 19 ottobre 1940 per uno stupido cordino. 
COMICI NELLE DOLOMITI DI BRENTA: 
Di notevole importanza sono le sue imprese effettuate in arrampicata solitaria nel 1937. Egli infatti in quell'anno scalo' non solo la Nord della Lavaredo ma mesi prima, trovandosi nel Gruppo del Brenta, decide di scalare la Fehrman al Campanile Basso. Una via lunga 350 metri con difficolta' di quinto grado. Emilio impiega un'ora e un quarto. Poi non contento attacca la mitica "paretina Preuss" 120 metri, considerati uno dei quinti gradi più difficili e pericolosi del gruppo. Egli li supera in venti minuti, aprendo perfino una variante diretta superando dei strapiombi. A Emilio non basta ancora questa impresa, invece di scendere in doppia, ridiscende tranquillamente la parete in arrampicata libera.
LA DISGRAZIA:
"Ad un certo punto, non vedendoci arrivare, Comici decise di vedere che cosa stavamo combinando: prese un cordino che aveva legato attorno alla vita, l'assicuro' a una cengetta che si trovava poco piu' sopra e si lascio cadere nel vuoto. In quell'istante il cordino si spezzo', sentii l'urlo della Demetz e volgendomi verso la valle vidi Comici, andare giu', giu', di piatto, senza muoversi, senza gridare. Precipitato sul prato sottostante, si rialzo' di scatto, quasi fosse una palla, facendomi tirare un sospiro di sollievo convinto com'ero che non s'era fatto male. Un istante dopo pero' ricadde di nuovo a terra, questa volta senza piu' rialzarsi". 
  

1 commento:

gio ha detto...

Mi fanno piacere le tue parole. "Uno scalatore da cui abbiamo solo da imparare". Anche con le imprese che hai al tuo attivo, hai ancora la consapevolezza del valore degli altri (vedi Comici e Detassis). La grandezza di un uomo si vede anche, e sopratutto, dal saper riconoscere le virtù degli altri.
Gio.